martedì 21 settembre 2010

Teflon e acido perfluoroctanico...PENTOLE






L'Agenzia americana di protezione ambientale ha accertato che l'acido perfluoroctanico utilizzanto nella produzione del teflon rimane nel sangue per 4 anni. Entro il 2015 i produttori dovranno cessare la produzione. Nel frattempo: attenzione alle pentole antiaderenti.



L'EPA (Enviromental Protection Agency) ha ufficialmente chiesto ai colossi 3M, DuPunt e altri di sospendere progressivamente la produzione e l'utilizzo del PFOA (acido perfluoroctanico) entro il 2015. Secondo quanto accertato dalle autorità ambientali americane, questo prodotto (utilizzato per la produzione del teflon e utilizzato in molti prodotti tra i quali le pentole antiaderenti) lascia tracce nel sangue umano. Le ricerche della 3M, uno dei principali produttori, avevano evidenziato che l'esposizione continuata a questa sostanza chimica puo' provocare danni al sistema riproduttivo e al fegato dei topi utilizzati come cavie.



L'EPA ha trovato questi residui anche in molte persone, e non solamente nelle cavie di laboratorio. Secondo uno studio divulgato dal WWF e da Greenpeace, il PFOA è stato individuato nei cordoni ombelicali e nel sangue delle donne incinte.



Padelle antiaderenti a rischio



Il teflon (prodotto tramite il pfoa) viene utilizzato nelle pellicole delle padelle antiaderenti. Secondo la DuPont ovviamente le pentole e i prodotti in generali fatti con i propri materiali sono sicuri e, casualmente, non sarebbero stati accertati danni per l'uomo. Peccato che sempre la DuPont abbia sborsato centinaia di milioni di dollari per patteggiare delle controversie legali sorte a causa dei residui del PFOA ritrovati nelle faglie acquifere e per aver taciuto informazioni importanti.



Dupont vs Ambiente



La Dupont, il più grosso produttore mondiale, è da anni al centro di controversie legali legate al PFOA.



Il film con Julia Roberts, La vera Erin Brockovich...



Nel 2005 la Dupont ha sborsato oltre 85 milioni di dollari agli abitanti della West Virginia e dell'Ohio che le avevano intentato causa dopo aver trovato residui di questo acido nell'impianto idrico dal quale si attingevano acqua potabile, in modo da chiudere la controversia legale. Un episodio molto simile alla trama del film Erin Brockovich (regia di Steven Soderbergh) dove Julia Roberts interpreta un attorney che indaga su una multinazionale che inquina le faglie acquifere. Alla fine del 2005 sempre la Dupont ha patteggiato una causa intentatagli dall'EPA per aver taciuto informazioni importanti sui rischi provocati dal PFOA e sui residui dell'acido ritrovato nelle faglie acquifere. Costo del patteggiamento: 16,5 milioni di dollari.


Il Teflon è una polvere bianca, derivata dal fluoro, che galleggia sull'acqua, non può essere sciolta da alcun solvente ed è resistente a qualsiasi sostanza chimica. Per le sue caratteristiche - non conduce elettricità, non è infiammabile e... resiste al calore di 300°C - viene utilizzato in diversi campi. Un nuovo impiego è nel campo dell'abbigliamento: le fibre, impregnate di Teflon, diventano infatti completamente impermeabili e resistono a usura e macchie.

Da sottolineare che le stoviglie in oggetto risultano nocive se il rivestimento si danneggia. Per cui,il consiglio è sostituirle progressivamente con quelle in acciaio.

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