giovedì 12 novembre 2009

I Cachi

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I Cachi
Di origine orientale, la pianta dei cachi è ormai diffusissima anche da noi. I suoi frutti succosi e molto dolci sono tipici di questa stagione autunnale.
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I cachi sono il frutto di una pianta bellissima e antica, di provenienza orientale (asiatica), il suo nome originale è kaki (diospoyros).

Tra i maggiori estimatori di questa pianta vi sono sicuramente i giapponesi, che arrivarono a coltivarlo in modo intensivo, non solo per la bontà dei frutti, ma anche per la bellezza estetica della pianta, le cui origini a quanto pare sono antichissime, forse greche.

In Cina è anche chiamato Mela D’Oriente e Albero delle Sette virtù: longevità, ombra estesa, mancanza di nidi tra le fronde, indenne da attacco di tarli, ludico per via delle foglie con le quali i bambini ci giocano in inverno, il legno è ottimo per accendere il fuoco e ricco concime per il terreno.

In Europa arrivò circa due secoli fa e in Italia verso i primi anni del 1900, in Emilia e nel Salernitano, che ancora tutt’oggi rappresenta la massima zona di coltivazione; a queste due regioni si affiancata la Sicilia, i cui cachi vengono esportati in tutto il mondo.

È uno dei frutti tipicamente autunnali, insieme all’uva, alle nespole, alle arance, mandarini ecc.



Caratteristiche del frutto e delle foglie

I frutti sono delle grosse bacche di forma quasi sferica con la base lievemente appiattita, colore giallo-aranciato, la polpa è molle e normalmente variabile dal chiaro al bruno. Dall’albero sono raccolti quasi acerbi, la maturazione normalmente avviene in seguito e grazie ad essa si elimina l’effetto di astringenza che ha sulle papille quando si mangia, legato alla presenza alta in tannini. Attraverso la maturazione i kaki diventano più dolci, poiché in essi aumenta la componente glucidica e diminuisce quella tanninica.

Tra le varietà più diffuse, nel nostro Paese ci sono: Loto di Romagna, Vaniglia della Campania, Fuyu, Kawabata, Suruga.

Le foglie sono caduche, la chioma è particolarmente folta, da qui una delle virtù: l’ombra!

Si tratta di una pianta che ben si adatta ai nostri climi, anche a quelli più rigidi, cresce molto bene al sud Italia, infatti tra i cachi più famosi si stanno affermando quelli siciliani di Misilmeri.



Valori nutrizionali dei cachi

I cachi, come già anticipato, rientrano nella categoria merceologica della frutta zuccherina, in effetti il loro contenuto glucidico si aggira intorno al 16 – 18 %, e si avverte ben distintamente in bocca, insieme alla morbidezza della polpa. Non bisogna dimenticare che queste sensazioni abbassano l’indice di sazietà e ciò, se non controllato, potrebbe favorire un maggior consumo del prodotto.

I cachi non sono adatti per tutti, ad esempio sono sconsigliati alle persone con diabete o a chi, a causa di sovrappeso o obesità, deve contenere l’introito calorico, che in un frutto di medie dimensioni può raggiungere anche le 250 calorie, con una media di 65 calorie per 100 grammi.

Nei cachi è molto alta la presenza di vitamina A e discreta la percentuale di vitamina C e di potassio.



Consigli per l’acquisto

Vista la delicatezza e la deperibilità del prodotto, non sono frutti che si prestano per essere conservati per lungo tempo ed è meglio conservarli in un luogo fresco e non a temperatura ambiente.

Se troppo acerbi, teneteli accanto a mele o pere, le cui naturali esalazioni di etilene ne favoriranno al maturazione.

Quando fate la spesa, sceglieteli ben sodi e non troppo mollicci, non devono presentare evidenti ammaccature. In frigo dovranno occupare la parte più bassa e fresca.

Sono un’ottima merenda per bambini e per sportivi, grazie alla facile e immediata energia che apportano all’organismo.

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