domenica 13 novembre 2011

TILICCAS


TILICCAS

INGREDIENTI

500g di farina di grano duro
250 di semola
100g di strutto
1 limone
30g di zucchero
1kg di mandorle sgusciate
500g di miele o saba
Granella colorata
  


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PREPARAZIONE:
Lasciare le mandorle in ammollo in acqua calda per qualche ora a secondo di quanto sono secche, come vedete che la buccia si stacca pelatele tutte, asciugarle e tostarle leggermente in forno, senza che prendano colore, quando saranno fredde pestatele in un mortaio riducendole in poltiglia, per assorbire l’olio che fuoriesce è consigliabile aiutarsi con qualche cucchiaiata di semola che assorbe l’unto 10% di semola rispetto alle mandorle, ponete il miele o la saba in una casseruola aggiungete la scorza di limone le mandorle mescolate a fuoco basso, se vedete che l’impasto resta troppo secco aggiungete miele o saba. Quando il composto si stacca dalle pareti spegnete e lasciate raffreddare.
Mischiate la farina alla semola rimasta e aggiungendo l’acqua necessaria impastare e lavorate bene, quando la pasta e bella liscia e cominciano a formarsi nella superficie delle piccole bolle incorporare lo strutto, formare con la pasta una palla avvolgerla nella pellicola da cucina e lasciarla in frigo un’oretta, trascorso questo tempo dividere la pasta in 4 pezzi, in modo che una parte si spiana il resto aspetta al fresco.
Per spianarla potete usare il mattarello o la macchina della pasta, l’importante è non scaldare la pasta e rendere la sfoglia più sottile possibile, da zona a zona il formato delle tilicche varia, nel Montiferru si usa farle lunghe il più possibile, piegandole a zig zag accostati con le spire vicina una all’altra. Nel Nuorese invece si usa porzionarle in pezzi da 10/15 centimetri e formare dei motivi a cuore o spirali o altre figure a seconda della fantasia.
Il procedimento è sempre uguale, dalla sfoglia con la rotella dentata, si tagliano delle lasagne larghe 3 centimetri, al centro della sfoglia si mette una striscia di ripieno dello spessore - di una sigaretta, (volendo se la consistenza lo permette potete aiutarvi con un sacco da pasticcere, se invece il ripieno e solido potete formare dei grissini sulla spianatoia infarinata) si accostano i lembi della pasta lasciandoli aperti come una U, si dà la forma voluta, si allineano in una teglia protetta dalla carta da forno, e si passano in forno caldo a 160 C° sino che la pasta è bella asciutta, deve solo asciugare non cuocere e assolutamente non deve prendere colore, come le tirate fuori dal forno col ripieno ancora caldo, spruzzatele con granella colorata, spostatele nel vassoio o nella scatola dove vanno conservate, solo quando sono completamente fredde, in quanto da caldo sono molto fragili, in scatole chiuse si conservano a lungo.




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